Comincia l’avventura del melo campanino

Adoro gli alberi, tutti, ma visti gli spazi a disposizione pensavo di dover rinunciare a piantare degli alberi da frutto di cui adoro le fioriture. A inizio marzo guardavo affascinata una esposizione di piante da frutto antiche e parlando con il proprietario mi si é aperto un mondo di possibilità. Ho scoperto che alcuni crescono bene anche in vaso, rispettando alcune semplici regole (semplici per lui, speriamo lo siano anche per me).

E così é arrivato il Melo Campanino. Lo chiamano così perché produce frutti a coppie che ricordano le campane e direi che in un paese di montagna dove i campanili battono le ore, richiamano i fedeli alle funzioni o comunque attirano l’attenzione nei momenti particolari, non poteva mancare. Probabilmente le campane suonano ovunque, anche in città, ma qui le senti sicuramente. (Magari di notte se sei proprio vicino preferiresti di no). A proposito da oggi e per tutto il mese di maggio alla sera il suono della chiesetta vicino a casa sarà diverso e molto melodico.

Ma torniamo al protagonista di oggi, il mio melo a radice nuda. Seguendo le indicazioni: strato di terra, strato di pellettato, e poi terra stando attenta che le radici le non tocchino il concime, ha trovato il suo posto ed é iniziata la trepidante attesa e il controllo. Per un mese continuavo a guardare questo ramo nudo un po’ fiduciosa e un po’ sconsolata e infine…saranno foglioline o solo la proiezione della mia speranza?

Erano proprio le prime foglie! Sembra proprio che abbia deciso che qui sta bene, e le foglie continuano a spuntare e crescere.

Per i fiori ci sarà aspettare, se tutto va ben un paio d’anni…io ho pazienza. Prendersi cura delle piante significa anche iniziare un percorso che sarà un po’ allegro, un po’ trepidante, talvolta triste, ma sicuramente rasserenante e appagante.

Annunci

2 risposte a "Comincia l’avventura del melo campanino"

  1. Buongiorno Giuliana! Che bella sorpresa scoprire il tuo blog. Hai fatto benissimo a farti convincere da Cristina. Io ho regalato un quadernone alla mia mamma confidando che ci raccogliesse le sue storie, i suoi ricordi e i suoi pensieri. A volte lo fa, a volte no. Proverö a farle seguire il tuo blog, visto che condividete il grande amore per le piante. Magari potresti esserle di ispirazione. Io intanto ti seguo, su questo non ci piove.

    Mi piace

    1. ciao Simona, che pensiero affettuoso. Grazie!!! Già, Cristina ha provato a convincermi e poi ,di fronte alla mia titubanza, mi ha un po’ messo di fronte al fatto compiuto. Questa mia passione é solo sensazione, percezione, stupore, zero razionalità solo emotività. Credo che riuscire a raccontarmi e raccontarlo “costringendomi” (brutto termine ma non me ne viene uno più adatto e positivo) a fermarmi e rifletterci possa essere una modo diverso, ma altrettanto arricchente di vivere questo mio rapporto con i fiori, le piante e gli alberi.
      p.s Bella idea che hai avuto di regalare il quaderno alla tua mamma, dille che ha tutta la mia comprensione per la difficoltà nello scrivere. Anche per me non é facile
      Un abbraccio

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...